D come dialogo. Dialogate con i vostri figli non abbiate paura.

D come Dialogo

Spesso i genitori hanno paura di dialogare con i propri figli perché questo richiede consapevolezza, accettazione e messa in discussione. 

Il dialogo porta i genitori a mettersi a nudo dinnanzi ai figli. Sbatte in faccia delle verità non sempre piacevoli. 

Esso genera il confronto dove entrambi gli interlocutori hanno la stessa importanza. Ma, noi ancora culturalmente non siamo pronti perché il genitore è superiore al figlio. 

Il dialogo costruisce pensieri autonomi e critici, per questo è meglio continuare ad avere ragazzi non pensanti. 

La cultura del dialogo è una cultura ahimè poco diffusa, perché non si tiene in considerazione che i bambini di oggi saranno gli uomini di domani. Saranno proprio loro che andranno a votare, che faranno delle leggi per il nostro paese o che annulleranno l'identità di qualche mal capitato. 

Basare un rapporto genitori-figlio  sul dialogo non è facile, anzi è molto complicato. Basta pensare alle difficoltà che fanno gli adulti! Ma è l'unico modo per formare individui liberi. 

Imparare a dialogare richiede impegno, sacrificio, allenamento e scontro. Sicuramente non è una passeggiata di salute, ma come facciamo a conoscere i nostri figli se non dialoghiamo con loro? Come possiamo sapere cosa prova il nostro partner se non instauriamo un dialogo? 

Tra i vari elementi che compongono lo stare in relazione - cioè esser presenti con la testa, con il cuore e con il corpo - con l'altro c'è il dialogo che è un elemento essenziale che ci permette di sapere chi abbiamo difronte a noi. 

Come pensate possa reagire vostro figlio quando a scuola si verificheranno i primi problemi? O quando un amichetto lo infastidirà? Beh, semplice se lo avrete educato al dialogo vi racconterà quello che ha vissuto e che ha provato, in caso contrario resterà in silenzio. 

Ricordate che i vostri figli riflettono ciò che voi siete. Quindi per far si che loro si aprano a voi, dovete essere in primis voi a farlo. Dovete fare in modo che diventi un vostro modo d'Essere e di rapportarvi. 

Dal dialogo si ottiene la crescita, la maturità, l'ascolto, l'empatia e la comprensione. È dal silenzio che si genera il malessere, l'incomprensione, l'astio, il coflitto e la distanza. 

Non abbiate paura di raccontare ai vostri figli le  insurezze, incertezze e debolezze che provate. Non abbiate paura di dire di aver paura, solo cosi potete trasformare i vostri dubbi in certezze positive. 

Abbiate il coraggio di mostrarvi ai vostri figli, con le vostre fragilità  solo cosi potrete fargli comprendere che la famiglia protegge i suoi membri. 

Il dialogo dev'essere coltivato e proposto all'interno dei nuclei familiari. Coinvolgete i vostri figli all'interno di dibattiti politici, econimici, familiari, ambietali o antropologici. 

Per un bambino prima e per un adolescente dopo sentirsi importanti e apprezzati all'interno del nucleo familiare è molto importante. Sarà tutto questo che gli permetterà di superare le difficoltà future

Dr. ssa Antonella Manfredi