Non esistono bambini facili e bambini difficili, esistono solo i bambini.

I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ADHD, ADD, DOC, DOP

Quando possiamo parlare di disturbo del comportamento? È giusto parlare di disturbo? 

Sul vocabolario alla voce disturbo troviamo : leggera irregolarità o disordine nelle funzioni organiche cioè di un organo. Mi sorge spontaneo chiedere qual è l'organo imputato?Sarà il cervello? Ma attraverso un elettroencefalogramma non emerge nulla! sicuramente sarà  colpa di qualche organo che ancora non è stato scoperto, forse vicino al cervello, al cuore, ai polmoni ci sarà dell'altro, boh! 

Per il momento esprimo la mia opinione come professionista del settore e sostengo che c'è un uso improprio dei vocaboli al fine di creare allarmismi e gettare tutti nel panico. 

Parlare di disturbo fa più clamore che parlare di difficoltà. Ma la mia identità professionale mi obbliga a essere onoste con i genitori e soprattutto con i bambini. 

Si parla di disturbo del comportamento quando quest ultimo non sono appropriate alle richieste dell'ambiente e causano nel bambino o adolescente diverse reazioni. 

In ambito scolastico - > scarso rendimento, fallimento scolastico ;

In ambito familiare - > elevata conflittualità, opposizione, provocazione;

Un quadro molto chiaro e preciso, che ci permette subito di individuare chi sono i mal capitati di turno. 

Parlare di disturbo del comportamento è dire tutto e dire niente, è affermare una cosa e nello stesso tempo negarla. 

Io parlo di difficoltà nel comportamento che è molto più adeguata come definizione. Ricordatevi :" le reazioni dei vostri bambini hanno un perché. Bisogna individuare la causa che hanno fatto scatenare un comportamento non adeguato per poter capire qual è realmente la natura del problema". 

I bambini sono il riflesso dell'adulto che si trovano davanti. Capisco bene che per i genitori analizzare alcune dinamiche non è facile e richiede delle competenze nel settore che, i genitori, non possono avere. 

Le difficoltà nel comportamento va affrontata progettando un invervento pedagogico specifico per l'esigenza del bambino e della famiglia. 

La programmazione pedagogica è fondamentale, per permettere ai bambini di condurre una vita serena perché il vero problema è a livello relazionale e per questo solo la pedagogia può intervenire.

Il nostro studio si impegna in tutto questo, non esistono bambini facili e bambini difficili esistono solo i bambini. 

Dr. ssa Antonella Manfredi