Zero etichette!

Zero etichette!

Omosessualità, appartenenza alla comunità rom, obesità, essere neri: sono le etichette per cui le persone rischiano d'essere discriminate, secondo l'80 per cento dei ragazzi che hanno risposto al sondaggio diffuso da Save The Children alla vigilia della Giornata internazionale contro le discriminazioni. 

L'indagine ha interessato più di 2.000 studenti delle scuole superiori: ne emerge che più di tre ragazzi su cinque sono vittime discriminati, emarginati o derisi dai loro coetanei; nove su dieci sono stati testimoni diretti di episodi contro i loro compagni, soprattutto a scuola. Potrete trovare l'intera ricerca su Repubblica. 

Sui social dilagano continue etichette per i più svariati motivi. Purtroppo non si fermano all'interno dei contesti scolastici e sociali, ma anzi, si arriva alla discriminazione, esclusione, vessazione e atti di bullismo veri e propri.  

L'etichette portano alle prese in giro e all'annullamento dell'individuo. Etichettare una ragazza per il modo di truccarsi, vestirsi o per il colore dei capelli causa in essa;come tutte le persone etichettate, una profonda frustrazione. 

Le etichette sono il segno di un disagio sia per chi etichetta che per chi la riceve. 

Tutto questo testimonia che a livello sociale, scolastico e culturale stiamo sbagliando. Sbagliamo nel non confrontarci con gli adolescenti, Sbagliamo  nel trasmettergli messaggi violenti e di odio, Sbagliamo nel non osservare i nostri ragazzi, Sbagliamo nel non ascoltarli, Sbagliamo nel non interessarci a loro. 

Non accaso neache il 3% dei ragazzi  discriminati chiede aiuto a un adulto.Siamo noi adulti che non permettiamo ai ragazzi di fidarsi di noi, perché preferiamo giudicarli piuttosto che comprenderli. 

Il 61% dei ragazzi intervistati ha subito delle discriminazioni dai coetanei. Questo ci fa capire che i ragazzi che vivono etichette ogni giorno sono al nostro fianco e hanno bisogno di noi. 

Il filo contuttore che unisce etichette e discriminazione è molto corto. Non ci sono margini tra l'etichetta e la discriminazione. 

Provate per un attimo a pensare alla vostra vita, sono sicura che anche voi in questo momento avete delle etichette che qualcuno vi ha attribuito, o perlomeno le avete avute in passato. Quindi, potete capire cosa provano i nostri ragazzi, con la premessa che loro non hanno tanti strumenti che invece possediamo noi adulti. 

Le etichette fanno male, feriscono e creano solitudine. Bisogna intervenire all'interno delle scuole con laboratori esperienziali mirati e all'interno dei contesti familiari. 

I ragazzi hanno bisogno di noi! 

Dr. ssa Antonella Manfredi