Ragazzi siate migliori di noi. L'odio, la rabbia, l'ira, l'annullamento dell'identità dell'altro erano componenti che hanno generato il fascismo e oggi sono presenti nella nostra società.

Mario Balotelli e Liliana Segre diversi ma tanto uguali

Mario Balotelli e Liliana Segre due personaggi, due persone, due storie tanto diverse; ma guardando con attenzione la loro vita ci rendiamo conto che hanno molte cose in comune. 

La prima è sicuramente il grande pubblico di odiatori che ogni giorno li minaccia. Siamo continuamente bombardati da notizie razziali e antisemitiste contro Balotelli e Segre. 

E' indecente andare allo stadio, oppure assistere alla partita via streaming e sentire numerosi "tifosi" che insultano Balotelli ( pochi giorni fa la curva Sud-Verona ha dato il peggio di sè), urlando indisturbati quello che gli americani definiscono n-word.

Cosi una partita di calcio che dovrebbe unire, portare gioia e allegria si trasforma in un vero e proprio massacro all'indentità no di un calciatore ma bensì di una persona. Perché Balotelli prima d' essere un calciatore è una persona e un padre. Si ritrova in campo per svolgere il suo lavoro, per far sognare i suoi tifosi e non merita di sentire le curve che riproducono il verso della scimmia.

"Tanto è tutto un gioco, si fa per ridere!" queste sono le difese. Cosa fà ridere nel denigrare una persona? Qual è il gioco nell'insulto e nell'umiliazione? Qual è la vostra moralità ed etica? Cosa insegnate ai vostri figli che sono seduti al vostro fianco mentre insultate Balotelli?

Ma l'ignoranza e l'odio non li troviamo solo nel mondo del calcio ma anche in quello politico.

Fa orrore sapere che le minacce via web e lo striscione di Forza nuova esibito durante un incontro pubblico a Milano, abbiano avuto un seguito cosi devastante che il prefetto Renato Saccone temendo per l'incolumità della senatrice a vita Liliana Segre abbia deciso di affiancarle la scorta. 

Liliana Segre è la voce di una storia fatta di orrori, brutalità e morte. Una storia che in tanti vogliono cancellare, annullare e negare. La senatrice all'età di 14 anni venne deportata nel campo di concentramento di Auschwitz nonostante abbia vissuto il terrore del massacro, della dittatura oggi li viene di nuovo negata la libertà perchè degli imbecelli la minacciano.

Mario Balotelli e Liliana Segre due realtà diverse ma si ritrovano entrambi nelle principale testate giornalistiche per le innumervoli traiettorie di odio che li rende putroppo protagonisti di vessazioni e minacce.

Questi sono orrori che molti politici non vogliono affrontare ma anzi tendono a minimizzare e cancellare. Per non parlare di alcuni politici che sul l'odio, la rabbia, il razzismo hanno costruito la loro carriera politica. 

Il razzismo e l'antisemitismo non sono dei fantasmi ma fanno parte della nostra società e noi stiamo educando i nostri bambini a tutto questo.

Come si può affermare che l'antisemitismo non esista dopo che Liliana Segre ha ricevuto minacce di morte? Come si può  dire che il razzismo non esista dopo che Balotelli è stato costretto a uscire dal campo per i troppi insulti?

Il fascismo in Italia non esiste, ma esistono tutte le componenti che hanno portato al fascismo!

L'odio, la rabbia, l'ira, l'antisemitismo, il razzismo, le vessazioni, la disumanità, l'umiliazione, la negazione, i soprusi e l'annullamento dell'altro sono componenti che esistono nella nostra società e hanno dato origine al fascismo. Siamo ancora sicuri che il fascismo in Italia non esista?

Il fascismo è nato, da tutto questo sentire malato e mal sano. Non importa che oggi non venga riconosciuto con il nome di fascismo, il dato all'armante è che nella nostra società sono presenti  tutte le sue componenti. 

Educhiamo i nostri ragazzi a odiare l'altro, a innasprire i sentimetenti positivi come l'accoglienza e la gentilezza. Preferiamo fare del male piuttosto che fare del bene! Preferiamo non vedere piuttosto che guardare in faccia la realtà! Preferiamo negare piuttosto che identificarci come un popolo che genera odiatori! 

Beh io non voglio creare generazioni di odiatori, voglio creare generazioni di uomini più capaci di  noi. Perché diciamola tutta noi adulti siamo un cattivo esempio per i nostri ragazzi e io mi auguro che loro siano migliori di noi. 

Generare odio porta solo altro odio, quindi cari genitori, politici e insegnati fate attenzione alle cose che dite e che fate, siate un esempio positivo per i nostri ragazzi. 

L'apertura mentale verso l'ascolto, l'empatia, l'altruismo, la solidarietà ci rendono persone migliori. 

Ragazzi siate migliori di noi!

Dr.ssa Antonella Manfredi