Giù le mani dai bambini. In classe c'è bisogno di maggior controllo. Si alle telecamere e ai Pedagogisti che supportano e controllano l'operato didattico ed educativo .

Giù le mani

Giù le mani dai bambini! 

Basta aprire i social o ascoltare il telegiornale per assistere a notizie raccapriccianti. 

Nelle ultime ore si parla di una maestra, che ha picchiato una bambina disabile perché non stava ferma! 

Questo purtroppo è un orrendo fenomeno che dilaga da nord a sud, isole comprese. 

Le maestre sono insoddisfatte del loro lavoro, vivono continuamente in uno stato profondo di sfrustrazione tutto ciò non fa bene ai bambini. 

Non siate omertosi quando succedono queste cose, denunciate perché chi picchia i bambini merita la galera. 

Sono troppi gli episodi di maltrattamento, sono troppe poche le denunce da parte di DS e maestre. Tutto questo accade perché ancora oggi la politica si ostina a non voler inserire le figure professionali idonee a controllare e supportare l'operato delle maestre. 

Ci credo, che i genitori in completa autonomia nominano un pedagogista che segua il proprio bambino a scuola perché hanno realmente paura. Questo procedimento dovrebbe farlo la politica.

Basta poco affinché tutto questo non accada : obbligo di telecamere a scuola, chi svolge realmente il suo lavoro non si opporrà; la presenza di  un Pedagogista che monitori le classi e l'attività educativa del personale. 

Ma la politica non fa nulla, ama non fare nulla e intanto l'equilibrio psico-fisico di questi bambini viene annullato. 

Le botte, le minacce, gli strattoni, le pressioni psicologiche, le punizioni brutali Sono atti di violenza che vanno a condizionare la formazione dell'identità del bambino. 

Cari genitori fate attenzione alle reazione dei vostri bambini, ascoltate i loro racconti, informatevi sul curriculum delle persone alla quale li affidate e soprattutto non abbassate mai la guardia. 

Delle volte basterebbe veramente poco per evitare traumi. In Danimarca la figura del pedagogista è inserita all'interno dell'organico scolastico, hanno un compito diverso dai docenti. Un esempio che dovremmo seguire. 

Cari DS che avete a cuore i vostri bambini fate in modo che episodi del genere non accadino più. Contrastrate questo fenomeno con azioni concrete di strategie. 

Ma forse la domanda più corretta è quanti DS vogliono arginare realmente il fenomeno? Quanti hanno il coraggio di nominare un pedagogista che gli dica cosa non funziona nella propria scuola? Quanti hanno il coraggio di mettere in discussione  la propria poltrona? 

Il benessere dei bambini viene prima di tutto! Non avete il diritto di negargli un'infanzia tranquilla e spensierata. Chi picchi i bambini è un delinquente come chi resta in silenzio. 

Io non ho tolleranza verso queste persone, per me non esistono giustificazione o attenuanti. 

I bambini non si toccano! 

Il lavoro di educatore e insegnante è molto bello, complesso e articolato. È un lavoro di grande responsabilità e competenza, è una professione che toglie molte energie per questo non è per chiunque.

Questo il Ministero dell'Istruzione ancora non l'ha capito. Permette a qualsiasi entità di entrare nelle scuole e fare didattica, basta compilare una domadina e si arriva in classe. 

Mah, è normale che ragazzi diplomati in ragioneria facciano sostegno? Che competenza hanno? È normale che un laureato in chimica insegni matematica nelle scuole primarie? Cosa ne sà di: didattica, pedagogia, apprendimento e formazione della mente? Ecco che poi scatta la frustrazione e i bambini diventano vittime.

Le persone che entrano nelle scuole non sono per nulla consapevoli di quello che andranno a fare. Una volta dentro non hanno la formazione per gestire la situazione. 

Voi vi affidereste a un idraulico per un'ecografia?Credo di no, ecco i nostri figli spesso li affidiamo a gente non competente. 

Ma ahimé questo è il sistema italiano, le cose che fanno bene non  vengono fatte perché si ha timore di formare un popolo competente e capace. 

È meglio fare nel male a dei poveri innocenti piuttosto che fare del bene. 

Giù le mani dai bambini! Siate più consapevoli ed etici. Realizzate la vostra identità professionale solo cosi non farete nel male. 

Dr. ssa Antonella Manfredi