I nostri bambini vanno protetti e tutelati. Cari genitori affidatevi a professionisti consapevoli del proprio lavoro. Le insegnanti non hanno competenze per fare diagnosi e i medici non hanno competenze didattiche. Le difficoltà scolastiche, comportamentali e relazionali li affronta il pedagogista.

Quattro chiacchiere e si distrugge un bambino

Vi racconto quello che è successo ieri, perché i protagonisti del mio blog sono le storie di vita. 

Ieri, ho preso il pullman da Roma Tiburtina verso Praia a Mare. Di fianco a me si siede una Signora che chiamerò Lucrezia (nome di fantasia) e dopo qualche ora di viaggio iniziamo a conversare. 

Lucrezia, mi racconta che fà la maestra di sostegno, segue vari ragazzi della quale due autistici. È seriamente preoccupata, perché non riesce a trovare la giusta metodologia per entrare in relazione con loro. 

Abbiamo affrontato varie tematiche, gli ho dato un po' di suggerimenti che spero gli siano utili. La cosa che più mi ha colpito è stata la sua sincera preoccupazione verso questi bambini. Mi continuava a ripetere : "Io non ho una preparazione adeguata per aiutarli, non sono consapevole se le mie azioni sono giuste o sbagliate! ". 

Tutto questo ha confermato una teoria che sostengo da tempo, cioè : "I docenti sono  soli, spesso non hanno le competenze e la preparazione necessaria per  affrontare situazioni più grandi di loro. Non sanno come intervenire e cosa fare. Ecco perché è opportuno creare delle sinergie, dei confronti tra docenti e pedagogisti. Se ci fossero i pedagogisti all'interno delle scuole, le maestre avrebbero il giusto supporto, saprebbero cosa fare e come intervenire. Tutto questo andrebbe a favore del bimbo perché recupererebbe e diventerebbe autonomo; a favore della maestra perché si sentirebbe gratificata del lavoro che svolge ; a favore della famiglia perché vedrebbe i passi in avanti che fà il proprio bambino e non per ultimo a favore della scuola che offrirebbe un servizio di vanto e di prestiggio nei confronti del Ministero dell'Istruzione e degli altri organi scolastici". 

Un'altra grande verità che mi ha raccontato  Lucrezia, è che i bambini certificati o etichettati con qualche difficoltà, vengono trattati come stupidi e incapaci. Più volte davanti a loro viene affermato : "Non perdere tempo con lui, tanto non capisce! Non può farlo! Non è capace! " . Queste affermazioni oltre che essere oggetto di denuncia sono deleterie per il bambino. 

Lo distruggono a livello cognitivo ed emotivo. Provate voi a lavorare con qualcuno che non vi apprezzi ma vi denigri tutto il giorno. Quale sarebbe il vostro sentire? Che rendimento potreste avere? 

I nostri bambini vengono distrutti da gente incompetente che si ritrovano in cattedra. Persone come Lucrezia che fanno  il proprio lavoro con impegno, passione, dedizione e consapevolezza professionale vengono emarginate e lasciate sole. 

Perché se una maestra dice che quel bambino ha problemi, tutte lo devono confermare. Capite bene che la voce fuori dal coro viene isolata. 

Cari genitori fate attenzione prima di far fare ai vostri bambini diagnosi o profili personalizzati, perché vanno a intaccare la loro crescita, sviluppo e autostima. Tutto questo causerà malessere e ragazzi dipendenti dall'adulto, con nessuna prospettive  verso il futuro. 

Prima di prendere qualsiasi decisione consultate vari professionisti, nell'ambito didattico per ascoltare un parere di veri esperti. 

I pedagogisti consapevoli e con un'identità professionale solida sapranno consigliarvi la strada giusta da percorrere. 

Il benessere dei bambini viene prima di tutto! Non distruggete la loro autostima, non hanno colpe per le vostre frustrazioni. 

I bambini sono soggetti deboli che vanno difesi e tutelati, non permettete a nessuno di usarli come valvola di sfogo. 

Dr. ssa Antonella Manfredi