L'utilizzo della penna rossa per le correzioni non ha effetti positivi sull'appartamento degli alunni.

No, alla penna rossa!

I quaderni dei nostri bambini sono pieni di correzioni fatte con l'utilizzo della penna rossa. Una metodologia questa che ha solo fini deleteri per l'autostima dell'alunno. Utilizzare questo strumento porta i bambini a subire il riesame del compito e incide in modo negativo sulla loro sfera emotiva. 

Tale oggetto, non agevola il ricordo della revisione in futuro; non permette al bambino di comprendere dove ha sbagliato ma anzi, rimarca in modo evidente l'errore. 

La famosa penna rossa è un oggetto educativo, dopo l'urlo, molto temuto dai bambini; perchè non è  gratificante ma al contrario è denigratorio. Tutto questo è in conflitto con il principio pedagogico dell'errore. 

Gli errori non devono essere utilizzati per  umiliare e mortificare i bambini. Lo scopo di esso è quello di far crescere l'alunno, insegnargli l'autocorrezione e l'autovalutazione della propria prestazione. Solo attraverso il meccanismo dell'inesattezza positiva i bambini possono imparare in modo costruttivo e duraturo.

L'errore si divide in: positivo e negativo. Il primo permette al bambino di comprendere lo sbaglio senza frustrazione e ansie tutto ciò avviene grazie all'utilizzo di un atteggiamento propositivo e affettivo ; il secondo invece attraverso l'applicazione di vari mezzi, danneggia l'apprendimento e ferisce emotivamente l'alunno.

Le nostre insegnanti dovrebbero imparare, che i quaderni non sono delle tele da pasticciare con il colore rosso; e che l'autocorrezione porta numerosi benefici all'allievo.

Utilizzare altre penne di colore verde, azzurro aiuterebbe i bambini a non vivere la correzione come un momento di inquisizione e tortura. Un alunno che si ritrova pagine intere del suo quaderno con il colore rosso, subisce un impatto visivo forte che va a ledere la propria autostima e la voglia d'imparare.

La penna rossa è uno strumento di potere che le maestre utilizzano per affermare l'autorità; un mezzo che offre maggiore forza e le colloca al di sopra dei bambini. L'apprendimento non è dato dall'educazione passiva da parte dell'allievo. Ma, al contrario è lui il principale protagonista dell'attività didattica e con ciò non bisogna intaccare la sua capacità cognitiva con strumenti negativi, ma utilizzare tutti i mezzi possibili per rafforzare le attitudini e abilità individuali.

Secondo Maria Montessori, medico e pedagogista, "l'allievo occupa un posto preminente nel percorso di autoformazione ed è fortemente esposto alla possibilità dell'errore che, tuttavia, è visto come un momento altamente formativo". La Pedagogista ci suggerisce di avere verso l'errore un atteggiamento amichevole e considerarlo come un compagno che vive con noi e che ha un suo scopo costruttivo.   

La penna rossa non ha motivo di essere applicata per effettuare le correzioni, non porta nessun tipo di benefici e vantaggi ma al contempo causa nei bambini insicurezze,fragilità e sensazione di fallimento. 

La scuola deve educare gli alunni all'errore, deve insegnargli a reaggire. Utilizzando la penna rossa il bambino non ha modo di riscattarsi e poter comprendere lo sbaglio come un processo di apprendimento positivo. 

Care maestre, fate vivere l'errore come un'opportunità e no come un'incapacità. E' grazie alla valutazione dell'errore che si possono comprendere le lacune dei bambini e affrontarle per permettegli un apprendimento solido. 

La penna rossa non aiuta di certo in questo meccanismo, è un vero marchio che blocca il bambino e gli causa un senso di inadeguatezza rispetto al compito presentato. 

L'errore è fondamentale nell'attività didattica e per la crescita dell'individuo. Va fatto vivere agli alunni in modo positivo, propositivo e costruttivo. Non possiamo far nascere il senso di terrore e paura nei bambini dinnanzi a una correzione. Durante il loro percorso di crescita si ritroveranno più e più volte a commettere errori ed è compito della scuola essere all'altezza di quest'ultimi. 

I bambini devono essere liberi di sbagliare per poter apprendere!

Dr.ssa Antonella Manfredi