Il ciuccio è più un bisogno dei genitori che dei bambini.

Il ciuccio, Si o No

Succhiare è un bisogno fisiologico e naturale del neonato. Sulla questione del ciuccio si, ciucco no si intrecciano molti aspetti che riguardano la cultura, l'emotività, l'ansia e la società. All'origine di tutto questo naturalmente c'è un bisogno spontaneo del piccolo che è quello di succhiare. 

Il ciuccio possiamo darlo al bambino quando lo richiede,ma non dev'essere onnipresente all'interno della sua bocca.

Quando il ciuccio diventa deleterio per il piccolo?

Il ciuccio diventa deleterio per i bambini,che hanno compiuto l'anno quando ogni loro richiesta viene colmata con la somministrazione dell'oggetto. Inoltre, il ciuccio ritarda l'apprendimento espositivo del bamnbino. Ciò significa che quando un bambino trascorre tutta la sua giornata con un ciuccio in bocca,non possiamo pretendere che all'età di due anni parli in modo fluido e spedito. Un' altra nota molto importante è che il ciuccio non stimola il bambino nel parlare perchè lo blocca. Provate a mettervi un tappo in bocca, vi renderete conto che è complicato parlare. Questo è quello che vivono i nostri bambini con il ciuccio.

Sicuramente i piccoli sono legati allo strumento in causa perchè esso va a colmare una mancanza affettiva ed emotiva. Il ciuccio crea dipendenza nei bambini perchè quest'ultimi lo considerano parte di sè, per queste ragioni toglierlo è complicato e difficile.

Il ciuccio dà al bambino sicurezza, ecco perchè più si va avanti con l'età e più risulta insidioso toglierlo. Questo supporto non vizia il bambino se usato con moderazione e buon senso,al contrario può rappresentare un vero problema per il suo sviluppo e la sua crescita. 

Levarlo non è per nulla facile. Sicuramente entro i tre anni io consiglio di eliminarlo definitivamente cosi il bambino in vista dell'inserimento all'interno della scuola dell'infanzia, può parlare liberamente ed essere stimolato dall'ambiente circostante. 

Per togliere il ciuccio ci sono dei piccoli suggerimenti che variano a seconda del bambino. La pedagogia non generalizza mai, ma valuta le strategie più efficace per il singolo. Siamo tutti diversi e si devono applicare metodologie differenti altrimenti rischiamo di creare traumi, risentimento o frustrazione. 

I consigli che mi sento di darvi sono, fermo restando che attraverso una consulenza si può affrontare il problema nello specifico con soluzione mirate per il vostro bambino,  due: 

Se il vostro bambino dovesse essere legato al ciuccio in modo morboso vi consiglio di -> Parlare con il bambino e spiegargli che bisogna iniziare a ridurre l'utilizzo del ciuccio, perchè è grande e non gli permette di comunicare bene con gli altri bimbi. Dopodiché la somministrazione del ciuccio viene ridotta piano piano e in modo graduale. Non portate il ciuccio quando uscite per fare una passeggiata o per andare al parco. Dopo qualche giorno si riparla con il bambino e gli viene detto che il ciuccio si utilizzerà solo per le ninne. Il vostro obiettivo è quello di toglierlo definitivamente, quindi quando vedete che il bimbo è sereno e ha compreso il meccanismo andate oltre. Parlate sempre prima con i bambini, una volta fatto ciò siate coerenti. Non sarà facile,ma restate fermi sulla decisione che avete preso perchè lo fate per il bene del vostro bambino. La coerenza permetterà a quest'ultimo di abituarsi alla nuova condizione in modo rapido e soprattutto sereno.Non usate mai questo processo per minacciare il bambino o per sfidarlo, fategli vivere tutto in modo molto tranquillo. L'incoerenza nell'ambito educativo sconvolge e destabilizza il piccolo creando in esso numerose contraddizioni e frustrazioni che espone con pianti isterici. 

-Se il vostro bambino non è legato al ciuccio ma gli viene offerto solo al momento del pianto vi consiglio -> Toglietelo subito!Il bambino non ha bisogno del ciuccio è normale che pianga,perchè  è un mezzo per comunicare con l'adulto. Quindi, il ciuccio per lui non rappresenta un bisogno per questa ragione lo si toglie definitivamente. 

Su quest'ultimo aspetto vorrei puntualizzare che il ciuccio spesso rappresenta un bisogno più per i genitori che per i bambini. Infatti, questi strumenti vengono consegnati ai piccoli per farli stare buoni e tranquilli. Appena il bimbo piange, la soluzione per l'adulto è il ciuccio. Appena inizia a fare i capricci esce dalla scatola magica il ciuccio, quando lo chiede gli viene subito consegnato. Spesso questo strumento diventa anche un mezzo di scambio: 

B: "Mamma voglio le patatine!".

M: "No, amore è quasi ora di cena!".

B:" Voglio le patatine!Voglio le patine! Voglio le patatine!Le patatine! Le patatine!".

M: "Guarda, cosa ti dò". ( e il ciuccio esce fuori) 

Questo tipo di dialogo sarà comune a molte mamme, ma comprendete da soli  che non fà bene al bambino anzi, sono presenti diversi errori. Primo non si tiene in considerazione la richiesta del bimbo e annulliamo una sua specifica proposta; secondo diamo al ciuccio un potere che di fatto non ha. Il dialogo doveva svolgersi cosi: 

B: "Mamma voglio le patatine!". 

M: "Amore è quasi ora di cena!Quindi facciamo cosi: le compriamo ma si aprono solo dopo aver cenato. Va bene?" 

Se la risposta fosse stata si, si procede verso questa direzione. Se invece al contrario la risposta fosse stata no, niente patatine. Male che va il bambino farà un pianto che cesserà con qualche diversivo come un gioco oppure facendogli ammirare l'ambiente circostante  un cane, un gatto, un fiore, una moto ecc. 

Molti genitori mi dicono: "Eh dottoressa! mio figlio una volta comprato il pacco di patatine lo avrebbe aperto" . Io rispondo cosi:" Quante volte avete promesso qualcosa a vostro figlio e per diverse ragioni, non avete mantenuto la promessa?" Risposta:"Effettivamente delle volte succede" . Io : "Allora non preoccupatevi è tutto normale. Semplicemente il bambino non si fida della vostra parola. Ha paura di esser fregato. Quindi da oggi in poi si lavora su questo aspetto. Quando si fà una promessa va sempre mantenuta". 

Spesso sono i genitori ad avere l'indipendenza da ciuccio e no i bambini. L'adulto risolve qualsiasi difficoltà con il ciuccio, attribuendogli un potere che oggettivamente non ha. Cari genitori i vostri bambini hanno solo bisogno di voi e di nient'altro,questo dovete ricordarvelo ogni volta che affrontate una difficoltà proponendo come soluzione il ciuccio.

Dr.ssa Antonella Manfredi