I bambini sono soggetti giuridici.

I diritti dei minori

Tutti i bambini hanno dei diritti, a sancirli è la Costituzione italiana che presenta articoli specifici a riguardo. Inoltre, alcune forma di difesa verso i minori sono presenti anche nella Convenzione Onu del 1989. 

Tra gli articoli più importanti della Convenzione dell'Onu ne voglio citare uno: 

Art. 12 Ascolto delle opinioni dei minori: prevede il diritto dei bambini a essere ascoltati in tutti i processi decisionali che li riguardano, e il corrispondente dovere, per gli adulti, di tenerne in adeguata considerazione le opinioni.

Questo è un diritto molto importante che appartiene ai bambini perché ci permette di comprendere essi vanno ascoltati. La loro opinione è importante tanto quanto quella degli adulti. E' un preciso diritto ascoltarli, chi non lo mette in pratica effettua una violazione. Per queste ragioni i bambini sono dei soggetti giuridici a utti gli effetti. 

La Convenzione rappresenta un testo giuridico di eccezionale importanza perché al suo interno troviamo numerosi articoli dedicati ai bambini, all'infanzia e all'adolescenza senza discriminazione di sesso, razza o religione. 

All'interno del documento vengono ricosciuti tutti i bambini e le bambine del mondo con pari opportunità e pari diritti. Sappiamo bene che questo è molto più facile metterlo nero su bianco che applicarlo a livello culturale e sociale. 

La Convenzione presenta anche un processo di controllo sull'operato degli Stati, che devono presentare a un Comitato Onu sui diritti dell'infanzia, un rapporto periodico sull'attuazione dei diritti dei bambini e adolescenti nel proprio Paese. 

Ai bambini e agli adolescenti sono stati riconosciuti e garantiti i diritti economici e sociali al fine di proteggere e tutelare i minori sotto tutti gli aspetti. Tutto questo non è per nulla banale e scontato. Tradizionalmente, i minori, erano ritenuti incapaci di sostenere i propri diritti, perchè "privi di parole". 

Il termine infanzia non tutti sanno che deriva dal latino infans, parola composta da in cioè non e fans "parlante ", cioè colui che non sa parlare. I bambini hanno iniziato a essere tutelati non in quanto proprietà dei genitori ma in qualità di persone e questo implica l'impegno da parte dello Stato a proteggerli. 

All'interno della società odierna occidentale, quindi anche in Italia, prevale l'immagine di un'infanzia violata, maltrattata, negata e annullata. Questo è vero ma solo in parte, sicuramente abbiamo ancora tanto da fare. I bambini non hanno posto all'interno della nostra società, a livello culturale sono trattati come dei piccoli soldatini che devono ubbidire a ordini e comandi; infine a livello antropologico sono ancora oggi ritenuti soggetti deboli. 

Questo è un meccanismo e una percezione verso l'infanzia e il fanciullo che dobbiamo assolutamente cambiare. Per correttezza professionale mi sento di affermare che oggi rispetto a qualche anno indietro abbiamo fatto numerosi passi in avanti. Infatti, qualche anno fa la società era influenzata dal pensiero di alcuni personaggi come Freud che sosteneva : " I bambini sono essere malvaggi dei perversi poliformi" questo influenzò il pensiero e soprattutto la cultura del tempo.

Il pensiero di alcuni personaggi ha influenzato in modo negativo la considerazione che l'adulto aveva del bambino. Per questo motivo, oggi possiamo dire che abbiamo fatto numerosi passi in avanti ma ancora abbiamo molto da fare. 

Dr.ssa Antonella Manfredi