Educhiamo i nostri ragazzi all'identità di genere. La scuola deve promuovere la creazione della consapevolezza.

La parità di genere

Sebbene la parità di genere e la lotta contro le disuglianze siano delle tematiche che interessano tutto il sistema politico, economico e sociale le disgriminazioni rappresentano una componente della nostra cultura. 

Infatti, le disuguaglianze di genere sono delle realtà ancora presenti all'interno del nostro sistema antropologico, possiamo affermare che in Italia la differenza di genere si avverte in quasi tutti gli ambiti. 

A livello familiare, sono le donne che sacrificano il proprio tempo e la propria persona per accudire il nucleo; A livello lavorativo le donne oltre a ricevere uno stipendio nettamente inferiore rispetto agli uomini, pur svolgendo le medesime mansioni, spesso si ritrovano a dover scegliere tra carriera e famiglia. 

Eppure le donne hanno fatto la storia per citerne alcune : Elena Lucrezia Cornaro fu la prima della storia a ricevere un dottorato;Caroline Herschel scoprì diverse comete; Helen Taussig scoprì il morbo blu una malformazione del cuore e tantissime altre. 

La parità di genere è un principio giuridico, con ciò si intende l'assenza di ostacoli alla partecipazione della vita collettiva. L'uguaglianza di genere è sancita anche dalla Dichiarazione universale dei diritti umani delle Nazioni Unite.

Le donne purtroppo ancora oggi sono considerate soggetti deboli, anche se la nostra cultura è piena di donne che hanno fatto la storia. A livello sociale siamo ancora molto indietro. 

Il nostro sistema antropologico, è legato al pensiero cristiano dove la donna era considerata una tentatrice e peccatrice, oggetto di desiderio e tentazione. Questa visione condiziona ancora oggi la nostra educazione di genere. 

Sono sempre più le donne che accettano di non avere una libertà e autonomia economica, sono sempre di più le donne che giustificano umiliazioni da parte degli uomini. 

Io credo che per riuscire a far rispettare la donna come entità e persona, dobbiamo essere proprio noi donne a farci valere all'interno della nostra società. Le donne non devo annullarsi, non devono guadagnare di meno, non devono farsi mantenere perchè; la dipendenza economica ci rende serve e schiave. Siamo vittime di un sistema che spesso accettiamo e ammettiamo, dobbiamo ribellarci e lo dobbiamo fare per le nostre figlie e i nostri nipoti. 

Quando parliamo di uguaglianza di genere a me piace parlare di uguaglianza sociale perchè è la società che deve guardare le donne con occhi nuovi. 

Quante volte vi è capitato di sentire : "Quella donna ha fatto carriera! Non sò proprio come ci sia riuscita!" oppure "Ha ricevuto una promozione, sicuramente è raccomandata!" queste sono solo alcune delle frasi che vengono rivolte alle donne . Spesso sono frasi dette da altre donne, la solidarietà femminile non è una nostra qualità. 

Stiamo costruendo una società dove tutti odiano tutti, dove il silenzio prevarica sulle denunce, dove la sottomissione è una condizione dell'esistere, dove la donna è considerata il mezzo di procreazione. 

Care donne, abbiate il coraggio di essere libere, abbiate il coraggio di crearvi una vostra autonomia e indipendenza. Abbiate il coraggio di dire no a chi vi tiene prigioniere e non vi fa realizzare i vostri sogni. Dite di no a chi vi sfrutta e vi ricatta. Credete in voi stesse! Noi donne siamo forti, possiamo raggiungere qualsiasi obiettivo. 

Ricordatevi un capo che vi ricatta, non è un capo che apprezza il vostro lavoro; un compagno che non accetta la libertà economica della donna  non è un uomo che vi ama, ma che vi annulla. 

Siamo noi donne che dobbiamo pretendere il rispetto e l'uguaglianza sia in ambito familiare che lavorativo. La donna è un essere degna della sua autonomia e indipendenza. La sottomissione è l'annullamento dell'identità. 

Purtroppo, il nostro sistema sociale è pieno di atteggiamenti, comportamenti ed elementi oggettivi che conducono le donne a sottomettersi agli uomini; questi meccanismi delle volte subdoli sono difficili da notare. Spesso le donne si trovano in situazioni complicate da gestire, si fa fatica ad accettare d' essere protagoniste di discriminazioni. 

La nostra civiltà lascia sole le donne ed ecco perchè dobbiamo essere solidali l'un con l'altra. Rabbrividisco quando parlo con le adolescenti che mi dicono: " Il mio futuro è stare a casa a fare le faccende domestiche. Sono una donna dottoré, a cosa mi serve studiare?". Capite che dobbiamo educare le nostre ragazze alla realizzazione della propria identità, una rieducazione verso il genere femminile che va fatta all'interno delle scuole e delle famiglie. 

Quando io rispondo: " Mah scusa, cucinerà e farà le faccende il tuo compagno!" la risposta è " Ma lei è matta? lui è un uomo, non si è mai visto un uomo che fa le faccende domestiche. E poi queste sono cose che devono fare le donne!". 

Ogni giorno tocco con mano storie del genere e non è facile far cambiare il punto di vista, non è facile far vedere alle donne che non sono libere di Essere persone. Ecco perché è importante parlare dell'uguaglianza di genere all'interno delle scuole, vanno educate le ragazze ma non solo, anche i ragazzi. 

La scuola non serve per studiare l'italiano, il latino o la matematica per quello basta collegarsi su internet. La scuola serve come palestra di vita, deve preparare i ragazz@ ad affrontare la società, deve formali, deve costruire in loro la consapevolezza di uomini e donne. La scuola è soprattutto formazione dell'identità. 

Care mamme educate i vostri figli a rispettare le donne  e le vostre figlie a farsi rispettare come individui. 

Cari presidi organizzate laboratori su questo, perchè la libertà identitaria crea un paese democratico pensante. 

Le donne sono bersagliate da frasi e affermazioni denigritorie, delle volte l'essere donna viene vissuto come una colpa; invece dobbiamo essere orgogliose d' esserlo. 

Siate fiere d' essere donne, fatevi valere!

Fate vale la vostra identità, persona e professionalità. Le donne non sono tali perchè  accudiscono i figli, il marito e fanno le faccende domestiche. Le donne sono tali, perchè hanno determinazione, caparbietà, competenze, coraggio, preparazione, creatività e formazione identitaria. 

Capisco che tale discorso è complicato da accettare, comprendere e soprattutto mettere in pratica, per questo l'educazione deve partire all'interno delle scuole  delle volte basta davvero poco per cambiare le sorti di un'intera società. 

Non accettate, non giustificate nessun tipo di discriminazione e disuglianze.

Pretendete lo stesso trattamento che viene riservato agli uomini perchè siete delle persone proprio come loro. Non create falsi alibi perchè credetemi non ci sono giustificazioni a riguardo. Combattete per i vostri diritti, denunciate e lottate per la vostra libertà, perchè non si ha bisogno delle sbarre per sentirsi in prigione .

Dr.ssa Antonella Manfredi