La discriminazione è un atto di disumanità. I bambini non nascono razzisti, ma vengono educati al razzismo.

Le discriminazioni

Parlare di discriminazione non è mai facile, non vi nego che questo tema è molto complesso d'affrontare. La sua complessità la troviamo a causa della sua enorme vastità. 

Oggi si viene discriminati per il colore di capelli, per il colore di palle, per la religione, per come ci si veste, per l'accento e posizione geografica d'appartenenza. Se volessimo continuare la lista sarebbe veramente lunghissima. 

Gli atti discriminatori fanno parte della nostra vita, ognuno di noi può pescare nel cassettino della memoria episodi spiacevoli che l' hanno coinvolto in prima persona, oppure che l' hanno reso testimone. 

Le discriminazioni sono comportamenti antidemocratici e anticostituzionali. Ferire una persona e il suo modo d'essere è un atto di crudeltà. Si è stupidi nell'offendere un bambino per il colore di pelle, oppure per il suo modo di vestire. Si è stupidi, se sull'autobus si cambia posto solo perchè di fianco abbiamo un uomo di colore. Si è stupidi ,nel giudicare e puntare il dito . 

Gli atti di razzismo e di discriminazione li troviamo per strada, al supermercato, a scuola siamo cosi tanto bombardati che ormai non ci facciamo quasi più caso; ci sembra tutto normale. 

I bambini sono lo specchio dei comportamenti e dei discorsi che vivono in famiglia, tali atteggiamenti li riproducono nei vari contesti sociali come la scuola. I bambini diventano discriminatori, solo perchè hanno ricevuto dall'adulto un tale insegnamento. Quando educate i vostri figli alla discriminazione li state educando alla rabbia e all'odio, state abbituando vostro figlio a sentire e vivere emozioni negative. Ogni volta che insegnate la discriminazione sappiate che state recando un danno a vostro figlio, lo educate "alla normalità dell'anormale" questo lo porterà a vivere una confusione relazionale. 

E' anormale che un bimbo, non possa giocare con un suo compagno solo perchè è di colore oppure perchè proviene da un'altra nazionalità. E' anormale che un bambino, non possa invitare a casa un suo compagno di scuola, solo perchè appartiene a un'altra religione. E' anormale l'educazione all'odio, che molte famiglie praticano nei confronto dell'altro. 

I bambini non hanno filtri, per questo motivo esprimono tutto ciò che vivono nei diversi contesti; per queste ragioni delle volte con le loro affermazioni o con i loro comportamenti riescono a ferire profondamente i loro coetanei. 

La vittima della discriminazioni non è mai uno solo, ma sono sempre in due: il bambino discriminato e colui che discrimina, sono vittime dello stesso carnefice. 

La stupidità appartiene a noi adulti che abbiamo bisogno di trovare dei capi espiatori per giustificare, le nostre frustazioni e insoddisfazioni così sfoghiamo la nostra rabbia contro i più deboli. 

Sicuramente la politica e i messaggi che quest'ultimi trasmettono non aiutano ad affrontare ed eliminare il problema. Sono pochi gli interventi che vengono applicati al fine dell'integrazione e condivisione delle diversità. 

Ecco perchè tocca alle scuole dare i giusti messaggi, è importante che all'interno di queste istituzioni vengono creati dei laboratori specifici, per eliminare qualsiasi tipo di discriminazione e pregiudizio. La scuola educa i bambini, che non nascono razzisti ma lo diventano a causa dell'adulto, alla cooperazione e alla socializzazione. 

E' difficile comprendere e capire per un bambino il perchè un suo compagno di classe  lo chiama "negro" "ladro" oppure gli dice : "ritornatene al tuo paese" "porti le malattie" ecc. Spesso i bambini non conoscono neanche il significato delle affermazioni brutte che fanno o che gli vengono rivolte. Dobbiamo reagire a tale disumanità, non possiamo distruggere i nostri bambini per i pregiudizi e l' ignoranza. 

La scuola deve essere in prima linea nel combattere questo fenomeno perchè purtroppo le discriminazioni sono all'ordine del giorno e non colpiscono solo i bambini di colore o appartenenti ad altre nazionalità o praticanti religioni diverse. Le discriminazioni nascono da caratteristiche fisiche e culturali che vengono utilizzati per ferire. 

I problemi che si possono causare attraverso frasi discriminatori sono davvero deleterie a livello psicologico, formativo, cognitivo ed emotivo. La cronaca è piena di ragazzi che si sono suicidati per colpa di frasi discrimatori e atti di bullismo. Tutto questo non possiamo e non dobbiamo accettarlo.

E' importante realizzare attività che rendono i bambini consapevoli e comprensibili dell'identità umana. La condivisione, la cooperazione e l'integrazione formano il nostro paese libero.

Le discriminazioni appartengono alla disumanità. 

Dr.ssa Antonella Manfredi