Quello che un insegnante dovrebbe fare

La tua incompetenza...

.........E' la mia rovina! 

Per poter relazionarsi con i bambini in modo costruttivo c'è bisogno di professionalità e competenza. Non basta prendere una laurea o fare dei corsi online, bisogna studiare criticamente e fare ricerca pedagogica. 

La superficilità didattica che viene utilizzata all'interno dei sistemi scolastici è deleteria e disfunzionale per i più piccoli. La mancata competenza da parte dei docenti comporta un inadeguato sviluppo da parte dei bambini. 

Essere incompetenti significa mettere in atto delle attività o assumere determinati comportamenti senza consapevolezza di ciò che si sta facendo. Cioè io mi comporto in questo modo ma non so il perchè, non sono sicura di fare la cosa giusta, non conosco le conseguenze che il mio gesto potrebbe recare sul bambino. 

Con i bambini l'incompetenza non è ammessa perchè va a ledere il loro futuro. La pedagogia che viene messa in atto attraverso la didattica è una scienza quindi applicabile e ripetibile, peccato che non tutti hanno la preparazione necessaria per farlo nel modo giusto. 

La bravura di un docente, educatore e pedagogista sta nel riconoscere le abilità di ogni bambino e permettergli di tirarle fuori e consolidarle. Purtroppo mi capita, sempre più spesso di ritrovare docenti che non fanno valutazioni oggettive sui bambini. 

Nelle schede di valutazione mettono solo pareri negativi, per far allarmare i genitori e quando questi si recano da me sono nella confusione più totale a volte anche nella disperazione. Allora, io faccio dei passi indietro: Primo qual è il curriculum della maestra che ha fatto la valutazione?  non vi nego che spesso sono psicologhe che fanno valutazioni didattiche che non è di loro competenza; Secondo analizziamo i termini che vengono usati e notiamo che non c'è nessun termine e ripeto nessuno che sia pedagogico pur facendo una valutazione didattica, ma anzi vengono utilizzati termini che alludono al campo medico; Terzo non ci sono riferimenti ad attività pedagogiche, didattiche visto che la psicologa è un medico e non ha una formazione pedagogica; Quarto spesso all'interno delle valutazioni vengono riportati fatti o accadimenti che in via del tutto confidenziale i genitori hanno riportato alle insegnanti, quindi sussiste un condizionamento che non consente un oggettività; Quinto all'interno delle valutazioni non vengono menzionati errori commessi dalle insegnanti-psicologhe in relazione con il bambino eppure chi lavora con quest'ultimi sa molto bene che l'errore è sempre dietro l'angolo; Sesto non vengono mai citati i punti di forza dei bambini e le loro abilità; Ottavo non ci sono riferimenti su interventi didattici che verranno messi in atto dalle insegnanti all'interno del gruppo classe, anche perchè non ne hanno le competenze; Nono sono tentenziosi verso una valutazione medica ecc.

La lista delle cose che non vanno è davvero molto lunga, ma il mio discorso vuole essere un campanellino d'allarme per tutte quelle famiglie che hanno sostenuto l'incontro scuola-famiglia; e hanno ricevuto delle valutazioni sui propri figli che li hanno turbati. Valutazioni nella quale i genitori non riconoscono i propri bambini.

Prima di portare e far addentrare i vostri figlin  all'interno di un sistema burocratico e medico pernicioso è importante che voi valutiate la serenità e lo sviluppo del vostro piccolo. I docenti, in alcuni casi, non vogliono volontariamente recare dei danni ai bambini ma la inadeguata preparazione gli fa compiere inconsapevolmente degli errori alla quale delle volte è difficile porvi rimedio, ma non impossibile per un bravo pedagogista. 

Inoltre, voglio soffermarmi anche sui bambini che mostrano alcune difficoltà nell'apprendimento della letto-scrittura. Cari docenti la soluzione non è mandarli da un medico per avere un certificato, ma trovare la strategia didattica pertinente che permetta al bambino di acquisire le competenze richieste. 

Un bravo docente, pedagogista, educatore si vede con i bambini che hanno delle difficoltà no con quelli che riescono a camminare da soli. 

Non vi nego che questo discorso mi fa rabbia, e lo affronterò molte volte perchè voglio che passino alcuni messaggi. Vedo e ho visto troppi bambini danneggiati e provati dall'incompetenza dell'adulto. Mi relaziono a bambini senza più autostima perchè gli è stata tolta da docenti incapaci. Tutto questo non può e non dev'essere accettato, non fidatevi di chi non sa cosa dice, cosa fa e di cosa parla. 

Fidatevi di chi ha professionalità e identità. E' troppo facile assumere il ruolo di giudice e condannare il bambino introverso, estroverso, timido, sfacciato ecc. I mal capitati possono avere caratteristiche caratteriali differenti. Ma, gli insegnanti non sono giudici, non devono condannare. Gli insegnanti devono offrire a tutti i bambini i mezzi necessari per sviluppare e tirar fuori il proprio essere. Siamo sicuri che questo gli insegnanti siano in grado di farlo? 

Le difficoltà che i bambini incontrano a scuola con me vengono superate, come mai? Perchè io so cos'è la pedagogia, conosco la didattica, faccio quotidianamente ricerca, lavoro con responsabilità e soprattutto non mi faccio influenzare da quello che viene riportato nei referti e detto dalle insegnanti. Io valuto il bambino come si comporta quando è in relazione con me,  questo permette al piccolo di recuperare. 

Lavorare con i bambini non è per tutti, c'è bisogno di competenza professionale che si acquisisce attraverso lo studio, la pratica e la ricerca. 

Cari genitori,

prima di allarmarvi, disperarvi e intraprendere la strada delle valutazioni, visite e certificazioni rivolgetevi a persone che hanno un'identità professionale pedagogica. Perchè le difficoltà didattiche, comportamentali che vivono i bambini possono essere superate solo con l'aiuto e il supporto di un ottimo pedagogista. Anche su questo ci tendo a puntualizzare: io  posso dirvi come lavoro io, quali sono le mie competenze; ma non posso garantire per altri colleghi. Fate le scelte giuste, ponterate le vostre decisioni con responsabilità e consapevolezza non vi fidate subito di chi vi dice che vostro figlio ha un problema. Spesso è più facile crede a chi afferma che vostro figlio ha un deficit rispetto a chi vi dice che a vosto figlio hanno causato un deficit. 

La responsabilità non può prescindere dalla professionalità quando si è a stretto contatto con i bambini. Il vostro modo di fare, di essere, di comportarsi, di relazionarsi influenzerà e condizionerà lo sviluppo e il futuro dei vostri bambini per questo è necessaria un professionalità consapevole della propria identità.

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Dr.ssa Antonella Manfredi